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domenica 16 dicembre 2012

Um Timão Guerrero



Il Corinthians è sul tetto del Mondo

Corinthians (4-2-3-1): Cassio; Alessandro, Chicao, Paulo Andrè, Fabio Santos; Paulinho, Ralf; Henrique, Emerson (46' st Wallace), Danilo; Guerrero (42' st Martinez). A disp.: Julio Cesar, F. Danilo, Polga, Arao, Edenilson, Guilherme, Felipe, Giovanni, Romarinho. All. Tite 

domenica 4 aprile 2010

Una voglia matta di States

La MLS a caccia di grandi nomi

L'arrivo di Beckham nella MLS ha fatto si che aumentasse l'appeal del calcio a stelle e strisce in Europa, suscitando in molti calciatori sul viale del tramonto l'idea di andare a chiudere la carriera negli States.
Il livello del calcio statunitense è salito di molto rispetto agli albori ed oggi la MLS non è più un campionato qualitativamente povero come lo era un tempo, ma è una lega dove è possibile pescare degli interessanti prospetti anche in chiave europea e dove non di rado si incontrano vecchie conoscenze del grande calcio che sono andate a godersi gli ultimi anni di professionismo.
David Beckham è stato sicuramente il nome più eclatante a calcare i campi della MLS, ma non bisogna dimenticare ex campioni come Ljungberg, Juan Pablo Angel, Schelotto, Blanco, Lopez, ecc...
Inutile negare che operazioni del genere hanno prima di tutto un risvolto economico notevole che induce i calciatori ad intraprendere una tale avventura, ma una volta calatisi nella nuova dimensione ci si accorge che non è poi cosi facile riuscire a fare la differenza in un tipo di calcio cosi differente a dimostrazione che oggi il livello è salito di molto cosi come è aumentata la competitività della nazionale, che non sfigura più nelle grandi rassegne a cui partecipa.
Gli ultimi 3 grandi nomi che sognano un approdo oltreoceano sono Henry, Trezeguet e Raul. Il blaugrana ormai ha da tempo perso il posto nel tridente schierato da Guardiola, a favore del canterano Pedro e ha iniziato a vagliare tutte le proposte per il prossimo anno.
In Europa, il City si è dimostrato interessato al suo cartellino, ma in pole sembrerebbero esserci i New York Red Bulls che gli hanno offerto un contratto faraonico e già da tempo stanno trattando il suo acquisto.
A seguire Henry nell'avventura americana potrebbe esserci anche il suo ex compagno di nazionale David Trezeguet che a giugno lascerà la Juventus ed ha diversi estimatori nella MLS. Su tutti ci sono i Los Angeles Galaxy di Beckham che però devono vincere la concorrenza di alcuni club d'oltralpe intenzionati a riportare il francese in patria.
Anche in questo caso però la differenza potrebbero farla le cifre in ballo, oltre alla curiosità di confrontarsi con una nuova realtà, molto diversa da quella Europea.
Colui che quasi certamente varcherà l'Oceano è Raul che ormai da tempo ha deciso di chiudere la sua gloriosa carriera negli States e visto che ora al Real è relegato in panchina, questa sarà la sua ultima stagione al Bernabeu.
Anche sul capitano e bandiera merengue ci sono da mesi gli occhi dei New York Red Bulls che hanno l'intenzione di mettere su una squadra altamente competitiva per la prossima stagione.
Cosi un altro simbolo della prima decade del nuovo millenio lascerà l'Europa per trovare nuovi stimoli in uno dei più floridi mercati alternativi che ormai in quanto ad appeal ha superato il Medio Oriente e il Giappone.

giovedì 21 gennaio 2010

La CAN 2010 entra nel vivo


Delineato il quadro dei quarti di finale

Dopo la tragedia iniziale con il barbaro attentato che ha colpito il pullman del Togo, si è iniziato a giocare in Angola e la fase a gironi si è chiusa con qualche sorpresa e qualche delusione.
Il Gruppo A si è chiuso con l'esclusione del Mali dei vari Keita, Kanoutè e Sissoko che con soli 4 punti lascia la manifestazione a favore dei padroni di casa dell'Angola che dopo la beffa iniziale (4-0 poi rimontato dal Mali in 18 minuti) hanno saputo riscattarsi centrando la qualificazione senza troppi patemi e l'Algeria che con 4 punti si è guadagnata il pass.
Nel Gruppo B macchiato dal ritiro del Togo si è imposta la Costa d'Avorio che con una vittoria contro il Ghana si è assicurata il primo posto nel girone dopo il deludente pareggio iniziale contro il Burkina Faso, che a sua volta è stato sconfitto dai ghanesi che cosi si sono assicurati il secondo posto.
Nel Gruppo C l'Egitto ha dettato legge chiudendo al primo posto e a punteggio pieno, seguito dalla Nigeria, nel girone in cui c'è stato maggior distacco tra le grandi e le 2 cerentole a cui sono rimaste le briciole.
Nel Gruppo D il Camerun di Eto'o ha dovuto soffrire fino all'ultimo istante per superare il turno e solo grazie alla miglior differenza reti ha estromesso il Gabon dalla manifestazione e farà compagnia allo Zambia nei quarti di finale.
Ecco dunque il quadro completo dei quarti:

Angola - Ghana
Costa d'Avorio - Algeria
Egitto - Camerun
Zambia - Nigeria

Tutti gli abbinamenti sono molto intriganti ed è molto difficile azzardare un pronostico. Nella prima sfida il Ghana può contare sicuramente su una maggiore caratura tecnica, ma dal canto suo l'Angola gioca in casa e avrà la spinta del pubblico oltre a far leva sui gol del capocannoniere della manifestazione, Flavio.
La Costa d'Avorio è forse l'unica squadra che può impedire il tris ai Faraoni, ma per farlo dovrà iniziare a convincere a partire dalla prossima partita.
L'Algeria parteciperà ai prossimi Mondiali ed è una squadra di buon livello; sulla carta sicuramente inferiore agli ivoriani, ma questa indubbia superiorità di Drogba & Co. fin'ora non si è ancora vista.
L'uomo che potrebbe decidere la contesa è senza dubbio Didier Drogba che alla vigilia era l'uomo più atteso, ma per ora non ha fatto ancora la differenza ed è soprattutto questo che ci si aspetta da un campione come lui.
Il remake della finale del 2008 tra Egitto e Camerun sembra essere una sfida impari per quanto visto nella fase a gironi.
I Faraoni hanno dominato in lungo e in largo il proprio gruppo mettendo in campo una determinazione fuori dal comune dettata dalla voglia di rivalsa dopo la mancata qualificazione ai prossimi Mondiali.
I vari El Hadari, Hosni, Meteab, Ahmed Hassan stanno onorando al meglio il titolo conquistato in Ghana 2 anni fa e al momento sono i principali candidati ad alzare di nuovo la Coppa che vorrebbe dire settima affermazione continentale, nonchè terza consecutiva.
Il Camerun visto oggi è davvero poca roba e nemmeno il vero Eto'o potrebbe risollevare le sorti di una squadra che sembra spacciata, ma in Africa i camerunensi sono noti come Leoni Indomabili proprio per la loro capacità di rialzarsi nei momenti più difficili, e se vogliono ambire alla finale dovranno tirar fuori gli artigli proprio contro i bicampioni d'Africa.
Nell'ultimo incontro lo Zambia sembra essere favorito sulla Nigeria che ha vinto 2 partite nel girone, ma ha convinto poco a differenza dello Zambia che da outsider è riuscito a qualificarsi a scapito della Tunisia e ora non ha nulla da perdere e potrebbe rivelarsi la grande sorpresa di questa CAN 2010.

venerdì 2 gennaio 2009

Goleadores del año


Lucas Barrios mejor goleador mundial de primera división de 2008

1. Lucas Ramón Barrios 37
2. Klaas Jan Huntelaar 33
3. Miguel Alejandro Ximénez 32
4. Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro 31
5. Daniel Emmanuel Ludueña 30
6. Giancarlo Gregorio Maldonado 28
7. Aleksandar Ðurić 28
8. Alfredo David Moreno 28
9. Germán Gustavo Denis 27
10. Daniel González Güiza 27
11. Scott Douglas McDonald 25
12. Lisandro López 24
13. Luís Fabiano 24
14. Luca Toni 24
15. Hakan Yakin 24
16. Fernando Torres 24
Kengne Ludovick 24
18. Sheyi Emmanuel Adebayor 24
19. Esteban Andres Solari 24
20. Vicente José Matías 24
21. Paweł Brożek 23
22. Martín Palermo 23
23. Ingemar Teever 23
24. Mohammed Ghaddar 22
25. José Gustavo Sand 22
Nikita Andrejev 22
27. Humberto Andrés Suazo 22
28. Blaise N‘Kufo 22
Dario Zahora 22
30. Gaston Cellerino 22
31. Ignacio Martín Scocco 22
32. Haitham Tambal 21
33. Alex Rodrigo Da Rosa 21
34. Gohi Bi Zoro Cyriac 21
35. Washington Stecanella Cerqueira 21
36. Želimir Terkeš 21
37. Marcos Gomes de Araujo »Marquinhos« 21
38. Keirrison de Souza Carneiro 21
Esteban Paredes Santiago 21
40. Ionel Daniel Dănciulescu 21
41. Miguel Sabah 21
42. Kléber João Boas Pereira 21
43. Alessandro Del Piero 21
Edgar Benítez 21
45. Gustavo Adrián Ramos 21
46. Vágner Silva da Souza »Vágner Love« 20
47. Karim Benzema 20
David Trézéguet 20
49. Pablo David Palacios 20
50. Sergio Ramón
Ibarra 20


Recompilaciòn de goles de Lucas Barrios:

domenica 21 dicembre 2008

Red Devils campioni del Mondo


Il Manchester United con un gol di Rooney nel finale batte 1-0 la Liga de Quito e si aggiudica il Mondiale per Club 2008.


giovedì 11 dicembre 2008

Mondiale per Club 2008


Oggi con la sfida tra Adelaide e Waitakere United inizierà il Mondiale per Club 2008 in Giappone.
Parte dunque da oggi la caccia al Milan campione che dal 22 dicembre, giorno seguente alla finale di Yokohama, dovrà cedere il tanto ambito Badge Mondiale alla vincente di questa competizione.
Le 7 magnifiche di quest'anno sono:
  1. Manchester United
  2. LDU Quito
  3. L'Adelaide United
  4. Waitakere United
  5. Gamba Osaka
  6. Al Alhy
  7. Pachuca
Ecco la lista di tutti i giocatori iscritti alla manifestazione:
Come detto dunque si partirà con Adelaide United-Waitakere United che potrete seguire a partire dalle 11:45 am sul digitale terrestre Mediaset Premium e inoltre sarà possibile seguire gli highlights e tutti i gol anche con il pc grazie a Fifa.com TV.

Ecco il programma completo:

11/12/2008: 11.45 Adelaide United-Waitakere United [1]

13/12/2008: 05.45 Al Alhy-Pachuca [2] (Quarti di finale)

14/12/2008: 11.30 Gamba Osaka-Vincente [1] [3] (Quarti di finale)

17/12/2008: 11.30 LDU Quito-Vincente [2] (Semifinale)

18/12/2008: 11.30 Manchester United-Vincente [3] (Semifinale)

18/12/2008: 08.30 Finale 5/6 posto

21/12/2008: 08.30 Finale 3/4 posto

21/12/2008: 11.30 Finale 1/2 posto.

lunedì 24 novembre 2008

Columbus Crew campione della MLS




We worked. We played. We won!!! E' questo lo slogan del Columbus Crew, che per la prima volta nella sua storia si è laureato campione della MLS Cup.
Ma nel citare i giocatori della squadra campione è inevitabile soffermarsi su un giocatore che più di tutti è stato decisivo, fondamentale e insostituibile nella vittoria del campionato: Guillermo Barros Schelotto.
Il titolo del Crew ha la faccia sorridente e scaltra del "Guille" che a 35 anni suonati ha ancora la voglia di giocare, divertirsi e vincere. Con quella di ieri è arrivato a 18 trofei conquistati e 24 finali giocate, numeri da record, per un grande campione. Come se non bastasse è anche tremendamente decisivo. I piedi poi, sono uno spettacolo; è bastata solo la sua straordinaria qualità nel calciare la palla a mandare in visibilio il The Home Depot Center. E' stato lui a indirizzare la partita a favore della sua squadra, come del resto tutta la stagione che lo ha visto protagonista assoluto e vincitore dell' MLS Cup Most Valuable Player. Un premio che rende onore ad un grandissimo giocatore che dopo i trascorsi vittoriosi al Boca è stato in grado di "conquistare l'America" e imporsi alla grande con numeri da capogiro: 28 presenze con 7 gol realizzati e ben 22 assist.
La finale ha reso merito alla squadra migliore e ha rispecchiato un pò i valori messi in mostra in questa stagione con i Columbus che sono passati in vantaggio al 31' con il venezuelano Alejandro Moreno che servito in velocità da Schelotto è entrato in area e con un preciso diagonale sul secondo palo ha insaccato l'1-0.
Nel secondo tempo però al 51' i New York Red Bulls hanno trovato il pareggio con John Wolyniec che in spaccata ha corretto in rete il passaggio filtrante del giamaicano Richards.
Per i newyorkesi non c'è stato nemmeno il tempo di gioire, visto che 87 secondi dopo sono ripassati in svantaggio per effetto del gol del difensore Marshall che di testa ha insaccato in rete un angolo di Schelotto (e chi sennò), un film visto e rivisto in questa stagione.
Dopo il 2-1 praticamente non c'è stato più partita con i Crew vicini al gol del K.O. con il "Mellizo" che dal limite ha preso in pieno la traversa davanti agli occhi del suo maestro Bianchi seduto in tribuna, giunto a Carson per seguire il suo pupillo.
Il gol della sicurezza è arrivato all'82' ed è stato uno spettacolo per gli occhi: l'esemplificazione del genio di Schelotto che con un tocco sotto a scavalcare la difesa ha mandato in rete il capitano Hejduk per il 3-1 finale.
I numeri con cui si chiude questa stagione sono tutti a favore degli uomini di Sigi Schmid che hanno chiuso il campionato con il secondo miglior attacco, la miglior difesa, il miglior allenatore, il miglior giocatore della stagione e della finale.
Tra gli altri giocatori fondamentali in questo titolo meritano una menzione particolare Robbie Rogers, l'ultimo "Wonder Boy" del calcio a stelle e strisce che con 6 gol e 3 assist ha dato un'importante contributo alla causa e finalmente sembra essere pronto per ritornare in Europa la sfortunata avventura all'Herenveen. Poi il centrocampista Brad Evans autore di 5 gol e 1 assist, anch'egli maturato grazie agli insegnamenti del Guille, Alejandro Moreno che con 10 gol realizzati è il Topscorer della squadra e infine il centrale Chad Marshall che oltre a sbrogliare la matassa in difesa ha provveduto anche a mettere in rete 5 gol fondamentali.
Ecco l'11 sceso in campo nella finale: William Hesmer, Frankie Hejduk, Chad Marshall, Danny O'Rourke, Gino Padula, Eddie Gaven (Steven Lenhart 93+), Brian Carroll, Brad Evans, Robbie Rogers, Guillermo Barros Schelotto (Andy Iro 91+), Alejandro Moreno.

Ecco la sintesi della gara:


E un tributo all'MVP:

domenica 16 novembre 2008

Le Al Ahly champion d’Afrique

L' Al Alhy è per la sesta volta Campione d'Africa!!! Con questa vittoria i faraoni superano i rivali dello Zamalek e diventano il club più titolato d'Africa.
Il 2-0 del Cairo era una bella assicurazione in vista del ritorno di Garoua. Gli egiziani forti del vantaggio ottenuto in casa si sono limitati a gestire la partita, mentre il Coton Sport aveva l'obbligo di provare qualcosa, per scongiurare un epilogo scontato.
Ne è uscita fuori una bella partita, godibile e a tratti si è visto anche del buon calcio.
Al 37' è passato in vantaggio l'Al Alhy con Ahmed Hassan su cross di Abou Tarika, ma i padroni di casa feriti nell'orgoglio hanno subito riportato in parità il match con Abdoul Karim Lassina allo scadere del primo parziale, con un missile mancino da dentro l'area.
Al 63' Ousmaïla Baba con un colpo di testa ravvicinato ha riacceso le speranze di vittoria del Coton Sport, ma da li in poi i camerunensi non sono più riusciti a trovare la via della rete e hanno subito anche il pareggio beffa all'89' con il calcio di rigore realizzato da Shady Mohamed.
Dopo 6 minuti di recupero è esplosa la gioia dell'Al Ahly che ha conquistato il terzo titolo negli ultimi 4 anni, un'egemonia spezzata solo lo scorso anno dall'Etoile du Sahel.
Cosi oltre al record di vittorie in Africa, arriva anche un altro record per gli egiziani, che grazie a questo trionfo saranno la prima squadra a partecipare per la terza volta al Mondiale per Club in Giappone, con l'obiettivo di riuscire a migliorare il 3° posto ottenuto nel 2006.
Quel giorno Abou Tarika e compagni si aggiudicarono una vittoria storica contro l'America di Citta del Messico, e chissà che anche questa volta non sia una squadra messicana a portare fortuna agli egiziani, infatti il loro primo match alla manifestazione nipponica, sarà il 13 dicembre al Tokyo National Stadium contro i messicani del Pachuca.
Infine ecco gli 11 eroi laureatisi per la sesta volta campioni d'Africa: Amir Abdel Hamid Mohamed, Gomaa, Ramzi Salma Ahmed Saleh, Shady Mohamed, Felisberto Sebastiao, Seddik, Sayed, Hossam Mohamed Ashour, Barakat, Abou Tarika, Flavio.
Ecco i gol:








giovedì 13 novembre 2008

"Samba Osaka"

Doppietta di Lucas all'Hindmarsch Stadium di Adelaide e trofeo al Gamba Osaka, a sugello di una finale a forti tinte verdeoro con 3 gol in 2 partite del centravanti brasiliano.
Se alla vigilia l'impresa che attendeva l'Adelaide era quasi impossibile, dopo solo un quarto d'ora di gara è diventata più che impossibile.
Merito di Lucas che al 4' ha portato in vantaggio i giapponesi con un tape-in sulla respinta del giovane Birighitti sulla conclusione dal limite di Hayato Sasaki.
Al 15' ancora il brasiliano ha messo la parola fine alla partita con il gol del 2-0, imbeccato da un gran servizio in verticale, con un tocco morbido d'esterno sull'uscita dell'estremo difensore australiano.
Da li in poi, la partita è finita e con lei anche la contesa, visto che l'Osaka era forte di ben 5 gol di vantaggio da gestire in poco meno di 80 minuti di gioco. I restanti minuti si sono trasformati in una passerella trionfale per gli uomini di Nishino che si sono dimostrati più forti sia nei 180' che nell'arco dell'intera manifestazione.
Per l'Adelaide, invece resta si il rammarico per l'occasione persa, ma anche la consapevolezza di aver perso contro un'avversario superiore e l'opportunità di rifarsi nel prossimo Mondiale per club a cui parteciperanno in qualità di vice campioni, visto che il Gamba è già qualificato come paese ospitante.
Il 5-0 finale del Gamba Osaka è la classica ciliegina sulla torta di un cammino immacolato fatto di 4 vittorie e 2 pareggi nella fase a gironi e 5 vittorie ed 1 solo pareggio nella fase ad eliminazione diretta.
Una vittoria costruita in trasferta grazie a prestazioni come quella in casa dell'Urawa, in casa dell'Al Karama e ultima, ma non ultima quella trionfale contro l'Adelaide.
A questo punto per i brasiliani Lucas, Roni, Mineiro ed i giapponesi Yasuda, Yanazaki e la stella Endo non resta che concentrarsi al massimo sul prossimo obiettivo: il Mondiale per Club, sperando di poter essere ancora una volta la rivelazione e non limitarsi, come fin'ora hanno fatto le asiatiche, a semplice cameo.

Ecco la sintesi della partita di ritorno:

mercoledì 5 novembre 2008

Gamba Osaka a 90' dalla gloria


A 90' dal termine dell'edizione 2008, la Asian Champions League può dirsi quasi conclusa in virtù dell'eclatante 3-0 con cui i giapponesi del Gamba Osaka si sono sbarazzati degli australiani dell'Adelaide United nell'andata della finale.
All'Expo ’70 Commemorative Stadium di Osaka gli uomini di Nishino arrivavano con i favori del pronostico grazie ad un cammino senza macchia che li aveva portati ad eliminare nei quarti i siriani dell'Al Karama e in semifinale i campioni uscenti e grandi favoriti di quest'anno dell'Urawa Red Diamonds.
L'Adelaide di Aurelio Vidmar nei quarti invece ha eliminato i giapponesi del Kashima e in semifinale i ricchi uzbeki del Kuruvchi, guidati in panchina da Zico e in campo da Rivaldo e Villanueva.
In questa finale d'andata però non c'è stata assolutamente storia, troppo forti i giapponesi che sono passati in vantaggio già al 36' con il brasiliano Lucas abile a scattare sul filo del fuorigioco e a trafiggiare il portiere dei "canguri" con un sinistro sporcato da un difensore, che in scivolata tenatava di chiudere lo specchio al centravanti verdeoro.
Al 42' su un disimpegno troppo lezioso dei difensori dell'Adelaide è arrivato il raddoppio del Gamba. Stavolta Lucas si è messo nei panni del rifinitore e ha appoggiato una gran palla sulla corsa all'accorrente Endo che ha esploso un diagonale mancino su cui l'estremo difensore australiano nulla ha potuto.
Al 68' Yasuda con una gran conclusione a volo ha chiuso il match e forse ha messo una pietra tombale sulle speranze degli uomini di Vidmar.
Proprio il tecnico australiano con una metafora ha reso l'idea dell'impresa che dovranno compiere i suoi il 12 novembre all' Hindmarsch Stadium di Adelaide, queste le sue parole: "We have Mount Fuji to climb", ovvero dobbiamo scalare il monte Fuji.
Alla luce del ruolino di marcia del Gamba in trasferta, che fin'ora ha battuto entrambe le precedenti avversarie a domicilio, l'impresa si presenta pressocchè impossibile per i Reds, e con tutta probabilità ci sarà ancora una volta un club giapponese a rappresentare l'Asia nel prossimo Mondiale per Club.