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martedì 9 febbraio 2010

Robinho è tornato


L'ex citizen decisivo nella sfida contro il San Paolo

Dal 21 agosto del 2005 sono passati quasi 5 anni, ma Robinho in un sol colpo ha cancellato il tempo perduto e si è ripresentato in patria con un golazo nella sfida storica contro il San Paolo.
Dopo diversi mesi passati nell'anonimato al Manchester City di Hughes e Mancini, il brasiliano è tornato al sorriso con la maglia dei suoi esordi nel calcio professionistico.
Robinho, che era partito inizialmente dalla panchina, ha deciso la gara con un favoloso colpo di tacco all'85' su assist dalla destra di Wesley che ha lasciato impietrito Rogerio Ceni.
Con questa vittoria per 2-1 sul Tricolor Paulista di Ricardo Gomes, il Peixe di Dorival Junior ha conquistato la vetta nel Paulistao con 16 punti in compagnia del Botafogo.
Robinho, cosi come Adriano e Ronaldo è tornato in patria per rigenerarsi e cercare di mantenere un posto nella Seleção in vista del Mondiale in Sudafrica che vede il Brasile di Dunga partire con i favori del pronostico.
La sua permanenza inglese ormai era divenuta insostenibile per l'ex madridista che ha deciso di ritornare a casa per dimostrare a tutti il suo immenso valore e da qui alla fine del prestito non farà, ma bensi sarà la differenza per il suo Santos.
A questo punto è lecito sognare perchè oltre a lui, Dorival Junior può contare su giocatori di talento assoluto come Neymar, Zezinho e Madson e uomini di grande esperienza come Leo, Fabio Costa, Giovanni e Edu Dracena a completare un roster di tutto rispetto, inferiore sulla carta solo al San Paolo che però dista già 5 punti in classifica.
Un San Paolo che però non può contare su un fuoriclasse come Robinho che a queste latitudini può essere considerato molto più che un lusso, come hanno potuto constatare i suoi stessi compagni, che sono rimasti estasiati dalle sue qualità di palleggio in allenamento.
Da qui a giugno starà a lui cercare di dare il massimo, per recupare il tempo perduto negli ultimi mesi al City e cercare di conquistare prima il Mondiale e poi un nuovo ingaggio in un Top Team europeo (Milan e Barcellona su tutti).

martedì 6 ottobre 2009

Notte da Imperatore

Il Flamengo si aggiudica il Fla-Flu

Adriano si riprende la scena proprio nel giorno più atteso da tutti i tifosi rubronegros, nel giorno del derby contro il Fluminense.
Nel 2-0 finale, l'Imperatore ha apposto entrambi i sigilli che hanno mandato in visibilio gli 80000 del Maracanà.
Il resto della giornata che ha vissuto il suo apice nel Fla-Flu, ha visto il Palmeiras consolidare il suo prima con la vittoria per 3-1 alla Vila Belmiro in casa di uno spentissimo Santos con il San Paolo che resta in scia grazie ai 3 punti conquistati sul campo del Nautico.
L'Atletico Mineiro, lepre delle prime giornate segue in terza posizione ad una incollatura dal Tricolor Paulista.
Se le prime della graduatoria se la ridono, non si può dire lo stesso di 2 grandi che stanno vivendo dei momenti altalenanti: il Corinthians e l'Internacional.
O Colorado dopo l'eliminazione dalla Copa Sudamericana per mano dell'Universidad de Chile ha chiusa una pessima settimana perdendo per 2-0 in casa del Coritiba, mentre il Timao di Ronaldo ha incassato un sonoro 3 a 1 interno dal Furacao.

La classifica dopo 27 giornate:

Palmeiras 53
San Paolo 48
Atletico Mineiro 47
Goias 45
Internacional 44
Flamengo 41
Gremio 40
Vitoria 39
Avai 38
Corinthians 38
Cruzeiro 36
Barueri 36
Santos 36
Atletico Paranaense 34
Coritiba 33
Santo Andrè 28
Botafogo 28
Nautico 26
Sport 24
Fluminense 21

L'11 ideale della giornata:


Flamengo - Fluminense 2-0

domenica 28 giugno 2009

Al Brasile la Confederations Cup 2009


Una Seleçao fabulosa

Il
Brasile di Dunga si aggiudica la Confederations Cup al termine di una partita bellissima ed avvicente all'Ellis Park di Johannesburg contro gli Usa con il punteggio di 3-2.
I verdeoro si confermano cosi campioni della manifestazione bissando il trionfo di 4 anni fa in Germania.
Prima di fare i doverosi complimenti al Brasile però bisogna rendere onore agli uomini di Bradley che hanno giocato una grande partita e una grande Confederations dopo un inizio difficile.
Gli States arrivavano a questa finale da outsider e senza nulla da perdere e nonostante la sconfitta hanno dimostrato di essere una signora squadra pronta a fare bella figura anche nella prossima rassegna iridata.
L'inizio di partita è stato tutto di marca verdeoro, ma al primo tiro in porta Dempsey ha portato avanti i suoi con tocco sporco su traversone dalla trequarti di un grandissimo Spector.
Il vantaggio non ha cambiato il copione della partita con il Brasile a fare gioco e a cercare il gol e gli Usa con almeno 8 uomini dietro la linea della palla e pronti a partire in contropiede.
Dunga si è esposto alla trappola messa su da Bradley per tutto il primo tempo e al 27' al termine di un contropiede da antologia architettato da Davies e Donovan, gli Usa hanno raddoppiato con il mancino incrociato del capitano.
Sembrava essere tutto perfetto, cosi come contro la Spagna la tattica di Bradley padre stava dando i suoi frutti e ad un tratto persino il Brasile Pentacampeao pareva impotente contro i maestri del football (quello americano).
Finchè le gambe hanno retto gli statunitensi hanno giocato una partita eccellente e messo in mostra delle individualità di alto profilo come Donovan, pronto ad una nuova chance nel vecchio continente, Onyewu, in scadenza con lo Standard Liegi e meritevole di una grande d'Europa, Spector, formidabile nel chiudere Robinho per tutto il primo tempo, Dempsey, sempre al posto giusto al momento giusto e il vecchio Howard che in questa manifestazione ha messo in mostra solo il meglio del suo repertorio.
Il brasiliani stanchi dopo le numerose partite giocate nell'ultimo mese sono andati a riposo sotto di 2 gol, ma gli ultimi minuti del primo tempo lasciavano ben sperare vista la veemente reazione al doppio svantaggio.
La svolta si è avuta alla ripresa del gioco perchè dopo soli 40 secondi dall'inizio del secondo tempo Luis Fabiano con un gol da grande attaccante ha riaperto la gara capitalizzando al massimo una piccola distrazione (forse l'unica) di Demerit.
Gli ingressi poi di Daniel Alves ed Elano hanno dato un nuovo assetto alla Seleçao che ha continuato a creare occasioni da rete, beneficiando anche delle energie quasi al lumicino degli uomini di coach Bradley.
Il gol del pareggio era nell'aria e dopo la rete non convalidata a Kakà, il 2-2 è arrivato al termine di una delle azioni più belle del match: discesa devastante di Kakà sulla sinistra che è andato via ad un impeccabile fin li, Spector e ha messo in mezzo col sinistro un pallone delizioso per Robinho che da 2 passi ha sparato sulla traversa, per sua fortuna c'era li appostato O' Fabuloso che di testa ha insaccato il gol del pareggio.
Con la doppietta di questa sera Luis Fabiano ha raggiunto quota 5 reti nel torneo e si è aggiudicato il titolo di capocannoniere, nonchè un mare di elogi ed ha guadagnato ulteriori punti nel testa a testa con Dzeko e Adebayor per diventare il nuovo attaccante del Milan.
Dopo il 2 a 2 gli States sono definitivamente spariti dal terreno di gioco e hanno mostrato il fianco ad un Brasile inarrestabile.
In campo si sono persi gli equilibri e per 2 volte Luis Fabiano è riuscito a sfondare per vie centrali, una cosa impesabile dopo i primi 45' in cui c'era spazio solo sulle corsie laterali mentre al centro la diga eretta da Demerit e Onyewu era pressocchè invalicabile.
All' 84' però sugli sviluppi di un corner calciato da Elano, il capitano Lucio è andato a staccare più alto di tutti ed ha regalato la vittoria ai suoi.
Una vittoria meritata, che fa ben sperare in vista del futuro, anche tenendo conto che nel giro di 12 mesi usciranno sicuramente nuovi talenti in giro per il Brasile pronti a vestire la casacca verdeoro.
Basti pensare che lo scorso anno gente come Felipe Melo, Ramires e Andrè Santos ancora doveva entrare nel giro della Seleçao e al momento è titolare.
Ora toccherà a Dunga bissare il trionfo in Sud Africa il prossimo anno, cosi dopo il trionfo prima da giocatore e poi da allenatore nella Confederations Cup potrà eguagliare Zagallo e Beckenbauer vincendo il Mondiale prima da giocatore (Usa 94) e poi da allenatore.
Nonostante le tante critiche in patria per un gioco spesso poco spettacolare, soprattutto nelle gare casalinghe di Qualificazione al Mondiale nel girone Sudamericano, il tecnico verdeoro si sta facendo largo tra lo scetticismo generale ed ha conquistato 2 trofei su 2 nelle competizioni ufficiali sin qui disputate con la nazionale maggiore: vale a dire la Copa America 2007 e la Confederations Cup 2009.
Le basi per costruire un successo ci sono tutte: Julio Cesar tra i pali è una garanzia assoluta, la difesa il prossimo anno dovrebbe rinforzarsi con Thiago Silva e Alex Silva in mezzo e Marcelo a sinistra.
A centrocampo Felipe Melo è ormai insostituibile e al suo fianco potrebbero alternarsi tranquillamente Gilberto Silva, Josuè, Hernanes, Elano, Ramires e Anderson.
In attacco poi c'è solo l'imbarazzo della scelta con il trio Kakà-Robinho-Luis Fabiano che può avere come valide alternative Nilmar, Pato, Keirrison, Grafite e potrebbe addirittura esserci l'affascinante ritorno in nazionale di Ronaldo.
Insomma sta a Dunga trasformare in realtà i sogni di milioni di brasiliani che non vedono l'ora di tornare sul tetto del Mondo, e se i proverbi valgono qualcosa al Cucciolo basti sapere che non c'è 2 senza 3...

lunedì 11 maggio 2009

Golaços made in Brasil

E' appena iniziato il Brasileirao 2009 e già sono state messe in mostra cose straordinarie. Vi propongo questo gol sensazionale di Nilmar che ha permesso all'Internacional di andare a vincere per 1-0 in casa del Corinthians.
Nella casa di Ronaldo, Nilmar si è concesso il lusso di mettere a segno un gol da vero fenomeno, che giustifica le intensissime voci di mercato su di lui, ormai oggetto del desiderio di tantissimi club europei.

Parlando di gol spettacolari non posso, però, non menzionare lo strepitoso gol di Mauricio che ha regalato al Fluminense la vittoria contro il San Paolo con un bolide pazzesco da circa 30 metri.
E' finalmente inizata la magia del Brasileirao.


domenica 3 maggio 2009

Timão campeão

Corinthians campeão Paulista pela pela 26ª vez


lunedì 27 aprile 2009

Shownaldo


Il ritorno del Fenomeno

La finale d'andata del Campionato Paulista ha confermato ancora una volta di più che il Fenomeno, quello vero, è sempre lui: Ronaldo.
La sua doppietta al Santos nel 1-3 finale della Vila Belmiro è servita a dimostrare a chi dice che è grasso, a chi dice che è rotto, a chi dice che non è più un giocatore di calcio, che lui se vuole può ancora dare tanto a questo sport e nessuno ha i suoi colpi, nessuno.
Quell'infortunio del 13 febbraio 2008 in Milan-Livorno sembrava aver messo fine alla carriera di uno dei più grandi campioni della storia del calcio, con quel ginocchio che aveva fatto di nuovo crac, ma la sua forza, la sua voglia di ricominciare, e il suo talento sono più forti di tutto e tutti.
Va dato merito a Ronie e al Corinthians che ha creduto in lui mettendolo sotto contratto quando ancora non era in grado di giocare e ora si gode i risultati di una scommessa stravinta.
Se il Timao ha ormai in tasca il titolo Paulista gran parte del merito è del Fenomeno, che come l'araba Fenice, è rinato ancora una volta dalle sue ceneri più forte che mai e sta guidando i suoi verso una vittoria inaspettata e per questo ancora più bella.
Da quando è ritornato a giocare, nonostante la pancetta, ha messo a segno 8 gol in 10 partite, una media straordinaria e le sue reti sono state quasi tutte decisive come quelle al Palmeiras, al San Paolo e appunto le 2 perle di ieri sera.
Il primo gol è da attaccante vero, con uno scatto sul filo del fuorigioco e un controllo palla che in pochi al mondo possiedono, il resto è ordinaria amministrazione per uno come lui.
Il secondo gol è una magia assoluta; sulla palla in profondità è rientrato di tacco sul sinistro mandando fuori tempo Triguinho, ha alzato la testa giusto il tempo di vedere Fabio Costa fuori dai pali e lo ha trafitto con un pallonetto sublime.
Non sarà più quello dei tempi del Barcellona, ma quando fa cose del genere è ancora il Fenomeno e a questo punto è lecito aspettarsi una chiamata di Dunga per continuare a cullare il sogno di partecipare a Sud Africa 2010.
É um sonho fazer gol
onde o Pelé fez tanto
e ser Rei mesmo que por um dia
(Ronaldo)"


lunedì 13 aprile 2009

Campeonatos Estaduais 2009

Il mese di aprile notoriamente segna la fine dei campionati statali in Brasile e l'inizio del Brasileirao, cosi facciamo un piccolo viaggio alla scoperta delle nuove (o quasi) regine statali verdeoro.
Andiamo ad analizzare la situazione nei principali stati.

Paulistao


Nel Paulistao sono arrivate in semifinale le 4 grandi dello stato e nei match d'andata ha fatto la differenza il fattore campo con il Santos e il Corinthians entrambi vittoriosi tra le mura amiche per 2-1. Un risultato che però lascia aperte le gare in vista del ritorno e infatti il tecnico del San Paolo Muricy Ramalho si è detto certo che la finale sarà San Paolo-Palmeiras.

Rodada 20 - Semifinais - Jogos de Ida

Santos - Palmeiras 2-1



Corinthians - São Paulo 2-1




Carioca

Final - Taça Rio
9/04/2009 Botafogo - Flamengo


Mineiro


Semifinal - Jogos de ida

14/04/2009 Ituiutaba - Cruzeiro

Rio Branco - Atletico Mineiro 0-2




Gauchao

Dopo il 4-0 contro il Canoas al Beira Rio l'Internacional di Porto Alegre ha la possibilità di laurearsi bicampeao Gaucho già domenica prossima battendo in casa il Caxias e senza disputare la finale avendo già vinto la gara d'andata.

Segundo turno - 4ª Etapa - Final

9/04/2009 Internacional - Caxias

lunedì 9 marzo 2009

Ronaldo Highlander



Il ritorno al gol del Fenomeno Ronaldo contro il Palmeiras

Classificação atualizada do Paulistao:



giovedì 15 gennaio 2009

K9 é do Verdão

Keirrison è un giocatore del Palmeiras

Il Palmeiras è finalmente riuscito a rilevare il 20% del cartellino di Keirrison dal Coritiba e centra il gran colpo in vista della Copa Libertadores.
L'accordo è stato raggiunto per una cifra vicina ai 2 milioni di Reais, pari a 650 mila euro. Il restante 80% del cartellino di Keirrison invece è della Traffic, una società brasiliana che controlla decine di giocatori verdeoro.
Keirrison è ora atteso nel fine settimana a Palestra Italia.

sabato 13 dicembre 2008

Um fenómeno para o Timão

Ronaldo é um jogador do Corinthians

Apresentação do Fenômeno no Corinthians:


domenica 7 dicembre 2008

São Paulo é hexacampeão!!!


Il San Paolo è Campione del Brasile con la vittoria per 1-0 contro il Goias al Bezerrão di Gama. Nessuno l'avrebbe mai pensato circa 4 o 5 mesi fa quando O Tricolor arrancava a centroclassifica e Gremio e Flamengo scandivano il passo in testa al Brasileirao.
In questi mesi sono cambiate tante cose, sono cambiati i giocatori chiave di alcune squadre e alla fine a vincere sono stati il pathos e lo spettacolo.
Da anni non si vedeva un campionato cosi bello ed avvincente in Brasile, con il titolo deciso all'ultima giornata e tutto il merito va diviso tra le grandi come il Flamengo, primo a scappare, poi il Gremio che per lunghi tratti ha dominato ed il Palmeiras e il Cruzeiro che a più riprese hanno cercato di insidiarsi al primo posto.
Ma come detto a spuntarla alla fine è stato il San Paolo di Muricy Ramalho e non è una novità visto che con quello di quest'anno i titoli consecutivi sono 3. Roba da fantascienza, una cosa mai successa in precedenza e che proietta Ramalho e i suoi ragazzi nell'olimpo del futebol verdeoro.
Non è stato un campionato dominato come negli scorsi anni, ma alle difficoltà iniziali ha fatto seguito una grandissima parte finale che sommata alla stanchezza delle altre ha fatto si che i paulisti potessero compiere una rimonta storica.
Lo scorso anno grazie a Breno e Alex Silva il San Paolo aveva una difesa di ferro che lo rese quasi imbattibile, mentre in questa stagione molte certezze che in passato c'erano sono venute a mancare, ma nonostante ciò il tecnico ha saputo mettere in piedi di nuovo una grande squadra che ha fatto dell'equilibrio uno dei suoi punti di forza e ha trovato in Borges e Hugo 2 giocatori fondamentali.
Parlando degli uomini decisivi per la conquista del titolo è inevitabile partire dal simbolo di questa squadra, quel Rogerio Ceni che come al solito oltre ai miracoli tra i pali ci ha messo anche un contributo importante in zona gol con i suoi calci piazzati. La difesa formata da Miranda, Andrè Dias e Miranda non è stata all'altezza di quella dello scorso anno, ma si è comunque dimostrata attenta e all'occorrenza in grado di far male in zona gol potendo sfruttare i tanti centimetri. E' stata perforata solo 36 volte in 38 partite.
Il centrocampo è stato uno dei punti di forza de O Tricolor, potendo abbinare alle geometrie di Hernanes, la corsa di Joilson e i cross di Richarlyson e Jorge Wagner e i tanti gol di Hugo che finalmente ha trovato la sua definitiva consacrazione ed è diventato decisivo come mai prima. Alla fine sono stati 14 i suoi gol e la maggior parte è stata decisiva ai fini della rimonta sul Gremio.
Molti degli occhi degli osservatori di mercato saranno però per Hernanes che ha dimostrato di essere pronto per l'Europa e di valere un investimento anche abbastanza importante. E' stato lui la fonte di gioco del San Paolo mettendo in mostra una grande qualità di passaggio, un'ottimo senso della posizione, grande intelligenza tattica, una grande visione di gioco e ha realizzato inoltre 4 gol.
L'attacco è stato guidato da Borges e Dagoberto: il primo è stato l'artilheiro della squadra e ha realizzato anche gol pesanti come quello che ha regalato il titolo contro il Goias. Il secondo invece ha realizzato solo 6 gol, ma ha avuto una grande costanza di rendimento lungo tutto il campionato e ha dato una varietà di soluzioni offensive molto importante per la sua squadra. In mezzo ci ha messo anche qualche gol bellissimo come quello realizzato contro l'Internacional di Porto Alegre nel momento più importante della stagione, nel momento in cui avevano capito che la rimonta era possibile. Anche per lui una chiamata dall'Europa sarebbe un meritato premio alla grande stagione appena conclusa.
Ma citare solo i titolari sarebbe ingiusto verso quei giocatori che nel loro piccolo hanno contribuito alla conquista del titolo come Eder Luis, Andrè Lima, Ze Luis, Bosco, Aislan, Junior, ecc...

Ma se alla fine il San Paolo si è laureato hexacampeão gran parte del merito è senza dubbio del suo allenatore, quel Muricy Ramalho che ormai da 3 anni è alla guida del Tricolor, un record per il calcio brasiliano in cui gli allenatori saltano più velocemente dei tappi di Champagne il 31 dicembre.
In Brasile quest'anno è stato spesso criticato, ha incassato le critiche, è stato eliminato dalla Libertadores per mano del Flu, ha dovuto subire anche l'eliminazione dalla Sudamericana contro l'Atletico Paranaense, ma con grande saggezza ha saputo ricompattare il gruppo, ha ridato un gioco convincente alla sua squadra ed è stato importantissimo nel rush finale che ha portato al sorpasso sul Gremio alla 33ª e ha condotto le ultime 5 giornate con grande freddezza, dimostrando una ottima esperienza ad alti livelli.
Questo è stato però anche il Brasileirao di Keirrison che a 20 anni si è laureato artilheiro con 21 gol anche se dovrà condividere il primato con Kleber Pereira del Santos e Washington del Fluminense.
Keirrison è stato fondamentale nel 9° posto finale del Coritiba e insieme a Guilherme del Cruzeiro rappresenta l'unico scorcio di futuro in una classifica cannonieri altrimenti dominata da over 30 come i già citati e Alex Mineiro del Palmeiras.
Vanno fatti i complimenti anche al Gremio che con il secondo posto a soli 3 punti dal San Paolo ha tenuto aperto un campionato bellissimo che li ha visti per lunghi tratti dominatori incontrastati soprattutto nella parte centrale.
Complimenti dunque a Celso Roth che ha saputo mettere in piedi una squadra bella, giovane e con un futuro radioso soprattutto dal punto di vista economico, poichè i tanti giovani lanciati quest'anno fanno già gola ai maggiori club europei.
I vari Felipe Mattioni, Leo, Anderson Pico, William Magrao, Rafael Carioca e Douglas sono rimasti in vetta per tanto tempo, salvo poi perdersi sul più bello, ma il calo fisioligo della squadra è da ricercarsi oltre che nella giovane età dei suoi giocatori anche nella mancanza di alternative all'altezza dei titolari, un male ormai diffuso tra i club brasiliani.
Ai margini della festa festa vale però spendere 2 parole anche per il Vasco da Gama che è retrocesso al termine di un Brasileirao giocato in modo pessimo seguendole orme del Corinthians 2007.
Inoltre in questi giorni ha dovuto fare i conti con l'annuncio del ritiro di Edmundo e per il club cruzmaltino non resta che augurarsi di ripercorrere in tutto e per tutto le orme del Timao che quest'anno ha dominato il campionato di Serie B e si ripresenterà ai nastri di partenza del Brasileirao 2009.
CLASSIFICA FINALE
1 São Paulo 75
2 Grêmio 72
3 Cruzeiro 67
4 Palmeiras 65
------------------
5 Flamengo 64
6 Internacional 54
7 Botafogo 53
8 Goiás 53
9 Coritiba 53
10 Vitória 52
11 Sport 52
12 Atlético-MG 48
13 Atlético-PR 45
14 Fluminense 45
------------------
15 Santos 45
16 Náutico 44
------------------
17 Figueirense 44
18 Vasco 40
19 Portuguesa 38
20 Ipatinga 35

giovedì 20 novembre 2008

Una Seleção "Fabulosa"


Con il 6-2 del Bezerrão di Brasilia, il Brasile è ritornato alla vittoria casalinga dopo un periodo di critiche, brutte figure e una sterilità offensiva che ora fa sorridere a leggere il roboante score di Brasile-Portogallo.
Una vittoria meritata e netta da parte degli uomini di Dunga che per una volta non ha ascoltato il coro che ormai lo accompagnava in tutte le uscite in terra verdeoro della sua Seleção. Per una sera si è potuto godere gli elogi per un gioco finalmente degno di nota e non si è dovuto sorbire gli "Adeus" della torcida.
Il 6-2 finale rende merito al Brasile più bello della gestione Dunga che ha dominato in lungo e in largo un Portogallo in crisi di identità e con una mancanza di uomini d'area da far impallidire. E pensare che i lusitani erano passati in vantaggio dopo pochi minuti con un pezzo di bravura del "russo" Danny, uno degli uomini nuovi portati dal nuovo tecnico Queiroz, che è stato abile a girare di tacco in rete un cross di Bruno Alves.
Il gol del vantaggio è stato solo un'illusione per i portoghesi che si sono visti travolti dal gioco spumeggiante e corale dei brasiliani, sublimato dalla classe dei singoli, e che singoli; Kakà, Robinho e Luis Fabiano sono saliti in cattedra e in 20 minuti hanno ribaltato il match con la doppietta del centravanti del Siviglia, servito prima dal citizen e poi dal rossonero.
La sfida nella sfida tra Kakà e il grande assente C.Ronaldo si è risolta con una netta vittoria del brasiliano, ed è stato rimandato a data da destinarsi l'ipotetico passaggio del testimone tra il Pallone d'oro in carica e quello in pectore.
C.Ronaldo è stato la grande delusione della serata in cui non si è reso quasi mai pericoloso e ha finito anche per litigare con il madridista Marcelo. La sua frustrazione è quella di un movimento calcistico intero che sforna mezzepunte ed ali in quantità industriale, ma è dai tempi di Eusebio che non trova un giocatore affidabile nel ruolo di prima punta. Si vocifera in questi giorni di una imminente naturalizzazione di Liedson che andrà a sommarsi a quelle di Deco, Pepe e Danny. Ad inizio del secondo tempo è arrivato il meraviglioso gol di Maicon che fotografa la prestazione corale della Seleção. Ancora una volta l'azione è stata avviata da Robinho che ha servito al limite Kakà che a sua volta di prima ha toccato il pallone a Luis Fabiano che lo ha appoggiato sulla corsa all'accorrente Maicon che ha insaccato in rete un diagonale a fil di palo.
Pochi minuti dopo O Fabuloso ha messo a segno il suo terzo gol con un tape-in da pochi passi, che ha preceduto un altro gol bellissimo. Stavolta il marcatore è stato Elano che ha piazzato una palla all'incrocio dei pali con un esterno che ricorda molto da vicino quello di Nelinho che valse il 3° posto al Brasile nel Mundial del 1978 ai danni dell'Italia di Bearzot.
Hanno completato la serata i gol di Simao per i lusitani e del redivivo Adriano che ha fissato il punteggio sul tennistico 6-2 in favore dei padroni di casa.
E' una bella boccata d'ossigeno per Dunga che era vittima di pesanti critiche in patria, mentre è una doccia fredda per C.Ronaldo & Co. alle prese con una crisi di gioco e di risultati che potrebbe culminare nella mancata qualificazione al Mondiale 2010.

Ecco la sintesi del match:


sabato 8 novembre 2008

Dagoberto Golaço

Lascio che a parlare stavolta siano le immagini. Un gol meraviglioso di un giocatore meraviglioso, che a questo punto merita l'Europa, ma prima dovrà regalare il 3° Brasileirao consecutivo al San Paolo che ormai ha raggiunto la vetta dopo un inseguimento durato circa 30 giornate.
Um golaço do Dagoberto Pelentier!!!!





NOME: Dagoberto Pelentier
POSIÇÃO: Atacante
ALTURA: 1,75m
PESO: 75 Kg
DATA NASC: 22/03/1983
LOCAL NASC: Dois Vizinhos
NATURALIDADE: Paraná
ULTIMO CLUBE: Atlético Paranaense