
Finalmente dopo tanta attesa Kakà è stato presentato al Santiago Bernabeu davanti a diverse migliaia di tifosi accorsi per rendere omaggio al primo grande acquisto del Florentino-bis.
Quando si è sicuri di avere ragione, non c'è bisogno di discutere con quelli che hanno torto. (Georges Wolinski)
Innanzi tutto è doverso ringraziare tutti voi per questo importante traguardo raggiunto insieme, un taguardo che mi gratifica del lavoro svolto fin'ora e mi invoglia a continuare su questa strada.
Da quando è nato Sognando Futbolandia mi sono sempre proposto di trattare tutti gli argomenti più importanti del momento, in maniera distaccata e spero (e credo) con la giusta competenza e dettagliatezza.
Ovviamente a causa di impegni di varia natura non posso aggiornare il blog con una frequenza fissa, per questo ho cercato di puntare più sulla qualità che sulla quantità.
Ad alcuni magari 10000 visite potrebbero sembrare poche, ma dal mio punto di vista sono una cifra considerevole poichè non ho mai esasperato la pubblicità del blog, ne usato decine di etichette per facilitare la ricerca (le ritengo antiestetiche), ne lasciato il link del mio blog sotto ogni commento come fanno alcuni.
Per quanto riguarda i commenti ho sempre cercato di rispondere a tutti in maniera chiara, anche a chi ha commentato solo per criticare o screditare, ma ci terrei a precisare che i commenti sono ben accetti solo quando sono costruttivi, viceversa è meglio limitarsi a leggere e basta senza aprire bocca solo per il gusto di farlo.
Personalmente la cosa che mi da più soddisfazione è sapere che chi ha letto un articolo, tornerà a leggere il blog.
Questo per me è molto importante perchè vuol dire che quanto letto in precedenza è stato di gradimento del lettore.
Il mio obiettivo è quello di "costruirmi" pian piano uno sparuto gruppetto di lettori abituali con cui poter condividere opinioni e idee sul calcio.
Archiavato questo traguardo, ora punto dritto alle 50000 visite, traguardo che ovviamente condividerò di nuovo con tutti i lettori. Grazie a tutti.
The Chosen One
Tantissimi auguri di Buon Compleanno
Oggi c'è da festeggiare un compleanno speciale, tanti, tanti, tanti auguri di cuore.
Ormai è attesa solo l'ufficialità del passaggio di Kakà al Real Madrid dopo che il fuoriclasse brasiliano ha superato le visite mediche a cui è stato sottoposto dal dottor Hernandez all'ospedale Esperanza di Recife.
Ormai le speranze che resti in rossonero sono pressochè nulle e già da domani il suo nome resterà solo un ricordo dalle parti di Milanello.
Se da un lato migliaia di tifosi dovranno rammaricarsi per la perdita di un campionissimo del suo calibro, dall'altro ci sono milioni di tifosi merengue sparsi per il mondo pronti a sognare con il loro nuovo idolo.
Kakà è il primo grande colpo di Florentino Perez e c'è da giurarci che a lui faranno seguito altri grandi nomi perchè il nuovo presidente merengue è intenzionato a mettere su un nuovo dream team per tornare sul tetto del Mondo.
I grandi nomi si sprecano, ma se è vero che arriveranno altri grandi giocatori è alquanto utopistico pensare che possano coesistere tutti all'interno di una squadra. Dunque sarà necessario sfoltire la rosa e acquistare con oculatezza perchè già è naufragato una volta il progetto "Galacticos" e un bis sarebbe davvero disastroso per un Real mai cosi lontano dal Barcellona.
Kakà e Negredo sono già stati acquistati; potrebbero arrivare Albiol per la difesa, Xabi Alonso a centrocampo, uno tra Ribery e Cristiano Ronaldo sugli esterni e Villa dal Valencia.
Il sogno resta sempre Cristiano Ronaldo che ormai da un paio d'anni sembra destinato al Real.
Se dovesse arrivare il portoghese, andrebbe a comporre una coppia da sogno con Kakà e aumenterebbero in maniera esponenziale le chances di vittoria in Liga e in Champions per la squadra di Pellegrini.
Non resta che chiedersi se mettere cosi tanti galli nello stesso pollaio alla fine non possa rivelarsi deleterio visto che all'interno di una squadra che vuole vincere bisogna avere prima di tutto degli equilibri ben definiti. Resta da decifrare anche il ruolo che avrà Raul, fin'ora intoccabile, ma che ormai potrebbe essere messo in discussione se dovessero restare Higuain e Huntelaar e se dovesse arrivare anche Villa a completare il reparto offensivo.
Pellegrini dunque avrà il suo bel da fare, ma se il cileno avrà dei dolci dilemmi da risolvere, il brasiliano Leonardo avrà già perso il sonno visti i dubbi che attraversano la campagna acquisti del Milan.
Perso il giocatore più forte, è mia opinione che non lo si dovrebbe sostituire perchè al mondo non esiste un altro Kakà. Ci sarebbe Ribery che ha caratteristiche simili, ma siccome è nel mirino di Perez il suo acquisto è molto difficoltoso.
Meglio puntare su Ronaldinho come sostituto di Kakà e rinforzare la rosa in altri reparti come la difesa, sia la centro che sulle fasce e l'attacco.
In queste ultime ore si parla di un repentino avvicinamento a Edin Dzeko del Wolfsburg che dunque escluderebbe l'arrivo di Adebayor, ma per ora sono solo voci. L'unica cosa certa è che Kakà lascerà il Milan dopo 6 stagioni in cui ha vinto tutti e ha incantato come pochi altri nella storia rossonera.
Un campione dal volto pulito arrivato a Milano in punta di piedi che ha saputo conquistare tutti sin dalle prime apparizioni.
Campione d'Italia al primo colpo, poi Campione d'Europa e Campione del Mondo e a suggello di un 2007 stratosferico è arrivato il Pallone d'Oro che lo ha consacrato come miglior giocatore del Mondo.
Di lui i tifosi rossoneri potranno solo ricordare le accelerazioni, i suoi tocchi di palla, i suoi tiri, la sua corsa a testa alta (come solo i grandi sanno fare), gli assist e le fantastiche emozioni regalate nelle notti di Champions.
A breve lo stesso Ricky dal Brasile in una conferenza stampa dovrebbe annunciare il suo passaggio alla Casablanca, che concluderà ufficialmente la sua avventura al Milan.
I dettagli economici del traferimento ancora non sono noti, ma Kakà quasi sicuramente firmerà un contratto di 6 anni con il Real e verrà presentato al Bernabeu verosimilmente alla fine della Confederations Cup.
Il Brasile dopo un'attesa lunga 33 anni torna a battere in Uruguay la Celeste e lo fa con un roboante 0-4 che gli vale l'aggancio in vetta al Paraguay nel girone di qualificazione Sudamericano.
A Montevideo i verdeoro di Dunga hanno aperto le danze con Dani Alves, proseguito poi con Juan, Luis Fabiano e Kakà per un 4 a 0 di dimensioni storiche. L'altra capolista, il Paraguay invece ha subito un cocente stop interno, battuto 2-0 dal giovane e brillante Cile di Bielsa che ormai incalza ad una sola lunghezza dal duo di testa.
A 2 punti poi insegue l'Argentina di Maradona che con un gol del "Cata" Diaz è riuscita a battere la Colombia al Monumental.
La Selecciòn non ha convinto, ma ha conquistato tre punti fondamentali almeno per lasciarsi alle spalle il clamoroso tonfo contro la Bolivia.
Al momento la squadra che andrebbe a giocarsi la qualificazione al Mondiale in Sudafrica nello spareggio contro quarta del girone Centro-Nord Americano è l'Uruguay di Tabarez fermo a 17 punti e che d'ora in poi dovrà iniziare a guardarsi le spalle, con Venezuela ed Ecuador che incombono rispettivamente ad 1 punto e 3 punti (l'Ecuador ha però una partita in meno).